Principi italiani di Stewardship

Pubblicato il 1/10/2019

Principi italiani di Stewardship per l'esercizio dei diritti amministrativi e di voto nelle società quotate sono stati adottati da Assogestioni nel 2013, al fine di fornire una serie di best practice di alto livello in grado di stimolare il confronto e la collaborazione fra le Società di gestione e gli emittenti quotati in cui esse investono i patrimoni gestiti nell'ambito dei servizi di gestione collettiva o di gestione di portafogli.

Tali Principi si ispirano all'EFAMA Stewardship Code - Principles for asset managers’ monitoring of, voting in, engagement with investee companies, adottato per la prima volta nel 2011 e revisionato nel 2017-2018 per allinearlo alle previsioni della Direttiva (UE) 2017/828 che modifica la direttiva 2007/36 CE per quanto riguarda l’incoraggiamento e l’impegno a lungo termine degli azionisti – c.d. Shareholder Rights Directive II.

Come previsto fin dalla prima pubblicazione, i Principi sono stati oggetto nel 2016 del primo monitoraggio annuale sullo stato di applicazione e recentemente il Consiglio Direttivo dell'Associazione ne ha approvato una revisione, prima nel settembre 2015 e poi nel maggio 2016.

La revisione dei Principi italiani di Stewardship è da considerarsi una naturale operazione di fine-tuning volta ad affinare alcune delle raccomandazioni di best practice con l'obiettivo di contribuire a sviluppare ulteriormente la cultura della buona corporate governance del mercato italiano.

Assogestioni, da sempre, ritiene che buoni standard di governance siano fondamentali per garantire la fiducia nel mercato dei capitali e che il ruolo svolto dagli investitori istituzionali, dai gestori e dai rispettivi advisor sia importante nella dialettica interna agli emittenti quotati italiani, coerentemente con gli obiettivi del legislatore europeo di “incoraggiare l’impegno a lungo termine degli azionisti” e di contribuire a un “maggiore coinvolgimento degli azionisti nel governo societario delle società“ (cfr. Consideranda 3 e 14 della Shareholder Rights Directive II).

Con riguardo in particolare alle disposizioni in materia di engagement contenute nel testo della Shareholder Rights Directive II, vale da ultimo evidenziare come i Principi Italiani di Stewardship condividano lo spirito nonché l’obiettivo di stimolare l’engagement attivo e trasparente degli azionisti delle società quotate in una prospettiva di lungo periodo che il legislatore europeo ha posto alla base della Direttiva, e abbiano anticipato alcuni dei contenuti di maggiore rilevanza del testo normativo. Più precisamente, i Principi italiani di Stewardship prevedono, tra l’altro, l’adozione di un’engagement policy e definiscono in dettaglio il contenuto di quest’ultima (Principio 1 e relative raccomandazioni dei Principi Italiani di Stewardship) nonché alcuni degli obblighi di trasparenza dei gestori di attivi nei confronti dei propri clienti/investitori (Principio 6 e relative raccomandazioni dei Principi Italiani di Stewardship).

Leggi Anche