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Direttive europee, una rivoluzione in dodici mesi

"La legge prevede un'ampia delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e per l’attuazione di altri atti dell’Unione europea" spiega Fabio Galli, direttore generale di Assogestioni. "MiFID II, UCITS V, PRIIPs sono solo alcune delle direttive che dovranno essere recepite nel corso dei prossimi dodici mesi e che modificheranno lo scenario dell'industria del risparmio gestito. Assogestioni si prepara a svolgere un ruolo attivo monitorando costantemente le novità normative proposte e intervenendo, anche con il supporto delle associate, alle eventuali audizioni, consultazioni e dibattiti pubblici utili sui temi rilevanti per lo sviluppo dell'industria”. “In realtà - prosegue Galli - la fase di recepimento e implementazione è semmai ancora più delicata di quella di definizione delle direttive. Da un lato dobbiamo adattare i testi comunitari alle specificità del nostro Paese, dall’altro dobbiamo fare più che mai attenzione che non si cada nel ‘gold plating’, a volte una tentazione per molti regolatori in Europa che rischia di minare la competitività della nostra industria”.

Ma quali sono gli adeguamenti e i recepimenti che il Governo sarà chiamato a compiere nel corso del prossimo anno? Secondo quanto specificato nella circolare 98/15/C di Assogestioni, entro tre mesi dall'entrata in vigore della Legge di delegazione europea il Governo dovrà recepire la direttiva 2013/50/UE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013 (c.d. nuova direttiva Transparency); dare attuazione alla direttiva 2014/49/UE, relativa ai sistemi di garanzia dei depositi e alla direttiva 2014/59/UE che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento. .

Successivamente sarà la volta della UCITS V. In particolare, entro due mesi antecedenti al termine di recepimento della direttiva, previsto per il prossimo 18 marzo, il Governo sarà chiamato ad esercitare la delega per l'attuazione della direttiva 2014/91/UE, del 23 luglio 2014, recante modifica della direttiva 2009/65/CE. Analogo discorso per la direttiva 2014/65/UE, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari (c.d. MiFID II) e per la direttiva 2014/57/UE, del 16 aprile 2014, relativa alle sanzioni penali in caso di abusi di mercato: l'adeguamento a tali principi dovrà avvenire entro due mesi antecedenti al recepimento delle direttive, previsto in entrambi casi per il prossimo 3 luglio.

Entro dodici mesi dall'entrata in vigore della Legge di delegazione europea, infine, il Governo sarà chiamato ad adeguare: la normativa nazionale al regolamento (UE) n. 1024/2013 del Consiglio, del 15 ottobre 2013 che attribuisce alla Banca centrale europea compiti specifici in merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi; la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 909/2014, del 23 luglio 2014, relativo al miglioramento del regolamento titoli dell’Unione europea e ai depositari centrali di titoli; la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 1286/2014, del 26 novembre 2014, relativo ai documenti contenenti le informazioni chiave per i prodotti di investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati (cc.dd. PRIIPs).

 

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