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Tassazione OICVM esteri

Con l'art. 2, comma 80, del decreto legge n. 225/10 è stato integralmente riformulato l'art. 10-ter della legge n. 77/83. Tale disposizione, come noto, disciplina in regime di tassazione dei proventi derivanti dalla partecipazione ad OICVM di diritto estero.


La nuova disposizione estende il regime di tassazione previsto per i redditi di capitale derivanti dalla partecipazione agli OICVM comunitari conformi alla direttiva comunitaria 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009 a quelli derivanti dalla partecipazione a OICVM non armonizzati il cui gestore sia sottoposto a forme di vigilanza prudenziale, situati negli Stati membri dell'Unione europea e negli Stati aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo (SEE) inclusi nella white list.


Dal 1° luglio del 2011, pertanto, i proventi periodici e quelli compresi nella differenza tra il valore di riscatto, liquidazione o cessione delle quote o azioni e il costo medio ponderato di sottoscrizione o acquisto delle quote o azioni medesime degli OICVM comunitari non armonizzati il cui gestore sia soggetto a vigilanza non concorrono più alla formazione del reddito imponibile dei partecipanti, ma sono soggetti a ritenuta a titolo d'imposta (nella misura del 12,5% fino al 31 dicembre del 2011, elevata al 20% a partire dal 1° gennaio del 2012) se percepiti al di fuori dell'esercizio di un'impresa commerciale. In sostanza, restano assoggettati a tassazione progressiva solo i redditi di capitale derivanti dalla partecipazione a OICVM non armonizzati che non presentino i requisiti sopra indicati.


Inoltre, analogamente a quanto previsto per gli OICR italiani, anche per gli OICVM comunitari armonizzati e non armonizzati il cui gestore sia soggetto a vigilanza è stato previsto, come presupposto di tassazione, il trasferimento di quote o azioni a un diverso intestatario, e ciò anche nel caso in cui il trasferimento avvenga a causa di successione o donazione. Peraltro, sempre come precisato per gli OICR italiani, sono fiscalmente rilevanti anche le operazioni di switch riguardanti quote o azioni di organismi d'investimento, ossia i trasferimenti effettuati da un comparto a un altro del medesimo organismo d'investimento.


Oltre alle modifiche al regime di tassazione dei redditi di capitale derivanti dalla partecipazione a OICVM comunitari non armonizzati il cui gestore sia assoggettato a vigilanza, sono state apportate modifiche anche alle disposizioni in materia di sostituto d'imposta sui redditi di capitale derivanti dalla partecipazione a tutte le tipologie di OICVM esteri.


In particolare, con riferimento alle quote o azioni degli OICVM comunitari armonizzati ovvero degli OICVM non armonizzati il cui gestore sia soggetto a vigilanza collocate nel territorio dello Stato, è stato confermato che la ritenuta è applicata dai soggetti residenti incaricati del pagamento dei proventi, del riacquisto o della negoziazione delle quote o azioni. Nel caso in cui le azioni o quote dei predetti OICVM siano invece collocate all'estero (o comunque i relativi proventi siano conseguiti all'estero), è prevista l'applicazione della ritenuta da parte dei soggetti che intervengono nella loro riscossione. Tuttavia, qualora i proventi siano conseguiti senza l'intervento di un intermediario incaricato della loro riscossione, gli stessi devono comunque essere assoggettati a imposizione sostitutiva a cura del contribuente in sede di dichiarazione dei redditi.


Per i proventi derivanti dalla partecipazione agli OICVM non armonizzati, i cui proventi rimangono soggetti a tassazione progressiva, il soggetto tenuto ad applicare la ritenuta a titolo d'acconto è in ogni caso quello che interviene nella loro riscossione, a prescindere dal fatto che le quote o azioni siano o meno collocate nel territorio dello Stato.

 

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