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Tassazione investitori non istituzionali

La normativa qualifica come investitori "non istituzionali" i partecipanti al fondo diversi da quelli indicati al comma 3 dell'art. 32. Nei confronti di questi investitori è previsto un regime di tassazione differenziato a seconda che possiedano quote di partecipazione in misura superiore o meno al 5% del patrimonio del fondo. In particolare, gli investitori non istituzionali che detengono quote di partecipazione in misura non superiore al 5% del patrimonio del fondo sono soggetti allo stesso regime di tassazione previsto per gli investitori istituzionali. Per gli investitori non istituzionali che detengono una quota di partecipazione superiore al 5%, invece, è prevista la tassazione dei proventi per trasparenza, se residenti, o l'applicazione, in ogni caso, della ritenuta a titolo d'imposta del 20% al momento della loro corresponsione, qualora si tratti di investitori non residenti.


La percentuale di partecipazione al patrimonio del fondo è rilevata al termine del periodo d'imposta o, se inferiore, al termine del periodo di gestione del fondo, in proporzione alle quote di partecipazione detenute dai singoli investitori; a tal fine si deve tener conto non solo delle partecipazioni detenute direttamente, ma anche di quelle detenute indirettamente per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona, oltre che delle partecipazioni imputate ai familiari (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado).


Nel caso in cui un investitore non istituzionale residente detenga, al termine del periodo d'imposta, una partecipazione superiore al 5% del patrimonio del fondo, questo è soggetto al regime di tassazione per trasparenza. In termini più specifici, i redditi conseguiti dal fondo e rilevati nei rendiconti di gestione concorrono alla formazione del reddito complessivo del partecipante, indipendentemente dalla percezione del provento e proporzionalmente alla propria quota di partecipazione. Questo regime, in particolare, trova applicazione con riferimento ai proventi rilevati nei rendiconti di gestione del fondo, a partire da quello relativo al 31 dicembre del 2011.
I redditi imputati per trasparenza, in quanto redditi derivanti dalla partecipazione ad OICR, rientrano in ogni caso nella categoria dei redditi di capitale, e sono determinati escludendo dal risultato della gestione le plusvalenze e le minusvalenze da valutazione. Tuttavia, nel periodo d'imposta in cui avviene la cessione del bene a cui si riferisce la predetta plusvalenza (o minusvalenza) da valutazione, l'intera plusvalenza (minusvalenza) realizzata - determinata confrontando il corrispettivo di cessione del bene con il costo storico di acquisto del bene medesimo - concorre a formare il reddito del partecipante, per la quota ad esso riferibile in ragione della sua partecipazione al fondo.


Considerata la natura di questi redditi (di capitale), l'eventuale risultato negativo della gestione è irrilevante per i partecipanti che non esercitano attività di impresa commerciale. Di contro, per i partecipanti che detengono le quote nell'ambito dell'esercizio d'impresa, le eventuali perdite attribuite dal fondo rilevano nei limiti e alle condizioni stabilite dal TUIR.
In merito ai redditi imputati per trasparenza, al fine di evitare fenomeni di doppia tassazione, la norma prevede che non si applica la ritenuta del 20%. Tuttavia, considerato che la percentuale di partecipazione al fondo è verificata al termine del periodo d'imposta, al momento della distribuzione dei proventi la SGR (o l'intermediario depositario delle quote, nel caso di quote dematerializzate) sono tenuti ad applicare la ritenuta, sempreché non vengano distribuiti proventi già imputati per trasparenza in capo all'investitore in precedenti periodi d'imposta.


In caso di cessione della quota di partecipazione, ai fini della determinazione della plusvalenza (o minusvalenza), il costo delle quote detenute al di fuori dell'esercizio d'impresa è aumentato dei redditi imputati per trasparenza, ed è diminuito dei proventi distribuiti fino a concorrenza dei predetti redditi. Nel caso di quote detenute nell'esercizio d'impresa commerciale, il costo è aumentato o diminuito, rispettivamente, dei redditi e delle perdite imputate per trasparenza, ed è inoltre diminuito dei proventi distribuiti fino a concorrenza dei redditi imputati per trasparenza.


Riguardo alle modalità di tassazione, le plusvalenze (o minusvalenze) realizzate al di fuori dell'esercizio di impresa non sono soggette a imposizione sostitutiva del 20%, ma concorrono alla formazione del reddito complessivo dell'investitore nei limiti del 49,72% del relativo ammontare. Nel caso in cui le plusvalenze (o minusvalenze) siano conseguite nell'ambito di un'attività di impresa commerciale, queste concorrono a formare il reddito di impresa secondo le disposizioni ordinarie del TUIR.
Gli investitori non istituzionali esteri che detengono una quota di partecipazione superiore al 5%, come già accennato, sono soggetti in ogni caso a una ritenuta a titolo d'imposta del 20%, al momento della corresponsione del provento. Peraltro, qualora si tratti di investitori che risiedono in Stati con i quali sono in vigore convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito, resta ferma la possibilità di richiedere l'applicazione dell'eventuale minore aliquota convenzionale.


Nei confronti degli investitori non istituzionali, residenti o non residenti, che alla data del 31 dicembre 2010 detenevano una quota di partecipazione al fondo immobiliare superiore al 5% è stata disposta altresì l'applicazione di un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura del 5% del valore medio delle quote risultante dai prospetti periodici redatti nel periodo d'imposta 2010.
La normativa contenuta nell'art. 32 del decreto legge n. 78/10 ha inoltre previsto una specifica disciplina fiscale, ai fini delle imposte sui redditi e delle imposte indirette, volta ad agevolare la liquidazione di quei fondi immobiliari che, alla data del 31 dicembre 2010, risultavano partecipati almeno da un investitore non istituzionale in possesso di una quota di partecipazione al fondo superiore al 5%.

 

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