Assogestioni
 

Il rendimento e il premio al rischio

Il rendimento di un titolo finanziario viene definito in questo modo: l’investitore paga un certo prezzo di acquisto, diciamo pari a 100, e alla fine dell’anno valuta la propria posizione utilizzando il prezzo di mercato dell’attività, supponiamo pari a 110, tenendo conto naturalmente dei dividendi o delle cedole percepiti durante l’anno, ad esempio pari a 5. In questo esempio il valore finale dell’investimento è di 115 (10 di prezzo finale e 5 di dividendo) e deve essere confrontato con un investimento iniziale di 100.

Il rendimento complessivo è del 15%. Si tratta di un rendimento soddisfacente? Dipende dalle alternative disponibili. Un’alternativa è senz’altro rappresentata dall’investimento in un titolo senza rischio annuale, che offre con certezza un tasso di interesse. Supponiamo che il tasso di interesse sia del 5%.

Il rendimento del 15% è senz’altro più alto del 5%, ma occorre tenere presente che l’investimento nel titolo finanziario comporta una certa dose di rischio. Invece di avere un prezzo finale di 110, il titolo avrebbe potuto avere un prezzo finale pari ad 80 che, assieme al dividendo di 5, avrebbe comportato un rendimento complessivo di -15%. Se l’investimento nel titolo è rischioso, non è corretto confrontare il rendimento finale del 15% con il tasso di interesse del 5%, in quanto l’investitore sarà disposto ad investire in un titolo rischioso anziché in un titolo senza rischio solo in presenza di una adeguata remunerazione.

Occorre da una parte tenere conto di tutti gli scenari possibili del rendimento rischioso, calcolando il rendimento atteso, e dall’altra parte calcolare l’alternativa sommando al tasso di interesse anche la remunerazione necessaria a compensare per il rischio che si corre, definito premio per il rischio.

Se ad esempio ci sono solo due scenari possibili di rendimento del titolo rischioso, +15% e -15%, e se la probabilità del primo scenario è del 90% e la probabilità del secondo scenario è del 10%, si ottiene un rendimento atteso pari a nove decimi di +15% e ad un decimo di -15%, per ottenere un risultato finale di +12%. Se il premio per il rischio è ad esempio del 5%, allora il rendimento atteso del 12% si confronta favorevolmente con la somma del tasso di interesse e del premio per il rischio, pari a 10%.

 

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