Assogestioni
 

Fondi alternativi

 

Definizione

I fondi alternativi possono assumere la forma aperta o chiusa. Le modalità di partecipazione al patrimonio di questi prodotti seguono la forma del fondo e, quindi, sono quelle proprie dei fondi aperti o dei fondi chiusi, a seconda che il fondo assuma l'una o l'altra forma.

In particolare, i fondi hedge (noti anche come fondi speculativi) si contraddistinguono per l'importo minimo della quota iniziale (non inferiore a 500.000 euro) e per il divieto a essere oggetto di sollecitazione all'investimento.
Nel corso degli anni sono diverse le novità introdotte dal Legislatore, tra tutte, la più significativa, è quella del novembre del 2008 che ha previsto per i fondi hedge, in casi eccezionali, la possibilità di costituire i cosiddetti side pockets, con l'obiettivo di ridurre il grado di liquidità delle attività detenute dai fondi.


Il d.l. 29 novembre 2008/185 e il relativo regolamento attuativo della Banca d'Italia, con la creazione dei side pockets, consentono di trasferire le attività illiquide del fondo speculativo in un fondo comune d'investimento di tipo chiuso appositamente costituito (c.d. fondo chiuso di side pocket) e di modulare le richieste di rimborso del fondo speculativo nel rispetto dell'interesse e della parità di trattamento dei partecipanti. Il medesimo decreto ha inoltre abrogato il limite massimo di 200 al numero dei partecipanti ad un fondo speculativo precedentemente in vigore.

Per approfondire la disciplina relativa ai fondi hedge, visita la sezione Norme e consulta la pagina “Fonti normative”.

Per maggiori dettagli sull'introduzione dei c.d. side pockets, leggi qui

 

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