Assogestioni
 

Spendere oggi o spendere domani?

Facciamo un esperimento. Indossate il vostro casco da skateboard e pronunciate questa frase in presenza di mamma e papà: "i soldi sono fatti per essere spesi". Superata l’immancabile e scomposta reazione iniziale, i vostri genitori vi diranno nell’ordine:
- che è necessario pensare al domani;
- che non è giusto soddisfare ogni desiderio;
- che nella vita bisogna anche imparare che cosa sia il sacrificio;
...e lascio a voi continuare, tanto la storia la conoscete già benissimo.

L’agitazione dei vostri genitori dipende dal fatto che non avete specificato come e quando avete intenzione di spendere quei soldi. E questo, per quanto possa sembrare irrilevante, è l'aspetto più importante della faccenda.
I soldi sono uno strumento potentissimo che, usato bene, può migliorare la qualità della nostra vita. Il problema è dimostrare di saperlo usare in maniera razionale.

A questo punto, è doverosa una precisazione: è vero che il denaro esiste solo per essere speso, ma non è necessario spenderlo tutto subito. Potete decidere di spendere i vostri soldi oggi, domani o dopodomani: in questo caso, avete deciso di risparmiare .

D'altra parte, che cosa credevate che fosse il risparmio se non un hamburger (o un libro) rinviato a data da destinarsi? Ma dove finiscono i soldi che risparmiate? Nel salvadanaio, ovvio. Ma quando sarete grandi, risparmierete un sacco e, probabilmente, avrete bisogno di un salvadanaio molto grande. Per questo, qualcuno ha inventato il sistema finanziario .


La vita è una fregatura: ecco le prove

Siete davvero sfortunati: avete energie, desideri, fantasia e tempo a volontà, ma dovete arrangiarvi con poche decine di euro al mese. Va bene che vitto e alloggio sono gratis, ma non si vive di solo pane.

Fra qualche anno, comincerete a guadagnare, ma il lavoro vi sottrarrà molto tempo e quindi la possibilità di spassarvela. Probabilmente, farete carriera e guadagnerete un bel mucchio di quattrini per poi ritrovarvi, a sessantacinque anni, a non guadagnare più nulla, avendo ancora una volta tempo, fantasia, desideri ed energie a disposizione. E sarà difficile rinunciare alle cattive abitudini. Per questa ragione è meglio non prenderne troppe.

Per evitare di trovarsi con pochi soldi in tasca domani, e quindi non poterli spendere, è meglio non spendere sempre tutto quel che si ha in tasca. Quello che non si spende oggi, per poterlo spendere domani è il risparmio .

La spesa per i consumi di domani può essere di diversi tipi:
- far fronte a necessità impreviste (risparmio cautelativo);
- garantirsi un tenore di vita adeguato dopo la fine della vita lavorativa (risparmio previdenziale);
- acquistare un bene di costo elevato, accumulando periodicamente piccole somme (risparmio mirato).
È in particolare quest’ultimo che interessa più direttamente noi. Come fare se desiderate un oggetto costoso - per esempio, un nuovo snowboard - e non ve lo potete permettere? Avete due modi a disposizione:
- accumulare
- indebitarvi


Piccoli risparmi crescono

Allora volete lo snowboard, ma mamma e papà non sono disposti a regalarvelo. Per loro va benissimo quello dell’anno scorso (...e questo dimostra che non capiscono niente della vita...)

Costo dello snowboard:300 euro
Soldi che avete in tasca:50 euro
Vi mancano:250 euro


Come metterli insieme?
La vostra paghetta mensile è di 50 euro e sicuramente non potete rinunciare a tutto. Ma a qualcosa sì: probabilmente, potete riuscire a risparmiare 10 euro al mese. Di questo passo ci vogliono 25 mesi, cioè due anni e poco più.
Ma poi potete contare sulle entrate straordinarie: 100 euro a Natale dai nonni e 50 al compleanno dalla zia. Se riuscite a non spenderli, vi bastano 10 mesi di sacrifici per raggiungere l’agognata meta. Coraggio: dieci mesi passano in fretta e per l’inverno prossimo lo snowboard è garantito.
Questo si chiama piano di accumulo.

Ma c’è un modo per far crescere i risparmi più in fretta. No: non mi sto riferendo a mani rapinose nel portafoglio di mamma. Sto pensando a strumenti fatti apposta per risparmiare .


Il risparmio, dal produttore al consumatore

I mercati finanziari sono i luoghi in cui chi risparmia può incontrare direttamente chi si vuole indebitare.

Immaginate che la Ferrari desideri espandere la propria attività, costruendo un nuovo stabilimento, per produrre più automobili. Per farlo ha bisogno di un sacco di soldi (proprio come voi quando volevate acquistare lo snowboard).
La Ferrari è nota in tutto il mondo e può rivolgersi direttamente ai risparmiatori sfruttando il proprio buon nome, sollecitandoli a impiegare i propri soldi nello sviluppo della nuova attività. Può decidere di farlo in due modi: offrendo direttamente ai risparmiatori azioni o obbligazioni .

Ogni giorno, nei mercati finanziari, i risparmiatori acquistano e vendono azioni o obbligazioni, e così facendo, ne determinano il prezzo (quello che trovate elencato su quella pagina del giornale piena di numeretti, che vostro padre legge con tanta attenzione).
Comprando e vendendo azioni e obbligazioni si possono realizzare grandi guadagni (e vedere i propri risparmi crescere), ma si corrono anche dei rischi. Alcuni di questi sono evitabili.


Il supermercato del risparmio

La nonna mi diceva sempre: “non mettere tutte le uova in un solo cesto”. Ma cosa c’entra?!

Se usate tutti i vostri risparmi per acquistare azioni di una società che poi va a gambe all’aria (cioè fallisce), vi troverete senza nemmeno un soldo in tasca. Questo rischio si può evitare, almeno in parte, dividendo il risparmio fra diversi investimenti, azionari e obbligazionari. Questo trucchetto, che si chiama diversificazione, è la specialità degli intermediari finanziari: banche e società per la gestione del risparmio (SGR).

Gli intermediarti finanziari raccolgono i soldi di migliaia di risparmiatori e lo usano per finanziare progetti di investimento di migliaia di imprese (questo lo fanno le banche) o per acquistare azioni e obbligazioni emesse da migliaia di società diverse (questo lo fanno le SGR, creando i fondi comuni di investimento).

Depositando i vostri soldi in banca, o comprando una quota di un fondo comune di investimento, diversificate il vostro risparmio, riducendo al minimo il rischio di perdita. Questa è una cosa che non riuscireste a fare da soli: servono competenze e conoscenze molto specializzate, e il supporto di mezzi tecnologici molto sofisticati.


Quando vince la fretta

Ma voi lo snowboard lo volete subito. Aspettare non ha senso. Come fare? Semplice, trasformate la mamma in una banca. Si fa così:

Spettabile Mammobank,
da lunga data intratteniamo un proficuo rapporto, grazie al quale godo di un reddito di 50 euro mensili. Desidererei oggi sottoscrivere un mutuo per l'ammontare di euro 250, da destinare all'acquisto di un'attrezzatura sportiva.
Con la presente mi impegno a versare immediatamente alla vostra cassa la somma di euro 50 e, mensilmente, quella di euro 10, da detrarre direttamente dallo stipendio, per la durata di mesi undici, dei quali dieci per il rimborso del capitale e uno in conto interessi per l'anticipazione. Mi impegno inoltre a destinare ogni e qualsiasi entrata straordinaria al rimborso del mutuo. Tali entrate possono essere valutate in euro 150 (se abbiamo ancora in progetto di andare a trovare zia Giuseppina in settembre e i nonni vengono da noi a Natale). Mi impegno infine a rinunciare a qualsiasi prelievo al terminale Babbomat per i prossimi dieci mesi.
A fronte di tali impegni, mi verrà immediatamente corrisposta la somma complessiva di euro 250.

Come rifiutare di soddisfare una richiesta che dimostra tanta maturità e senso di responsabilità?
Ecco, adesso avete lo snowboard e un bel debito da rimborsare. Non è grave. Non è molto diverso dall’accumolo di risparmio e vi permette di godervi subito quello che desiderate. Ovviamente bisogna stare molto attenti: basta non rimborsare un debito una volta per perdere la possibilità di contrarne altri in futuro.


La funzione sociale del risparmio

Il risparmio non ha solo la funzione di garantire una certa uniformità nel tenore di vita delle persone. Abbiamo visto che il sistema finanziario è composto da istituzioni diverse fra loro, ma che hanno un unico scopo: dirigere le risorse di chi risparmia verso chi deve indebitarsi.

Nel fare questo, svolgono una funzione molto utile per la società: fanno in modo che vengano effettuati nuovi investimenti e che quindi l'economia nel suo complesso possa crescere.
Ecco spiegata la funzione sociale del risparmio: per far crescere l'economia del paese e perchè cresca, in conseguenza, il benessere della popolazione, è necessario che una quota del reddito non venga consumata, ma messa al servizio della capacità produttiva, attraverso mercati e intermediari finanziari ben sviluppati, organizzati e controllati.

 

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