Assogestioni
 

Far soldi

Per avere soldi, bisogna far soldi...per la maggior parte delle persone significa dover lavorare.
In realtà, si possono far soldi anche in modi meno noiosi: ma quanta gente conoscete che ha vinto otto milioni al Lotto o che ha ereditato una fattoria con diecimila mucche dallo zio emigrato in Argentina?
La verità è che, in un modo o nell'altro, lavoriamo tutti.

Ma se lavoriamo tutti, perché Niccolò abita in un attico in centro, viene accompagnato a scuola dall'autista e va al mare a Porto Rotondo sullo yacht di papà...mentre Eustachio abita in un sottotetto umido, prende l'autobus solo quando è festa e va in vacanza ai giardini pubblici?
Ci sono modi di lavorare che funzionano meglio di altri e lavoratori che fanno guadagnare più di altri. Le ragioni sono infinite ma, in generale, dipende da:
- cosa fai
- quanto hai studiato
- la fortuna
- le tue capacità personali
- l’impegno che ci metti


Non tutti fanno le stesse cose

Per ragioni imperscrutabili, avete deciso di trascorrere la prossima estate lavorando. Lodevole decisione che dimostra la vostra maturità e l'ansia di tuffarvi nella vita vera.
A furia di rompere le scatole a parenti e amici, salta fuori un lontano cugino che ha uno stabilimento balneare a Marina di Grosseto e che vi offre due alternative.

Lavoro A: garzone del bar
Il garzone del bar va a lavorare alle 8.00, macina il caffé, scalda panini e pizzette, pulisce i tavoli, serve bibite, intrattiene i clienti, si fa un sacco di amici e alle 20.00 è libero come l'aria.

Lavoro B: addetto alla manutenzione
L'addetto alla manutenzione inizia a lavorare alle 5.00, rastrella la sabbia, vuota i cestini della pattumiera, pulisce i gabinetti, dispone le sdraio, apre gli ombrelloni e se ne va a riposare. Torna alle 14.00, svuota i cestini della pattumiera, pulisce i gabinetti e se ne va a riposare. Torna alle 20.00, chiude gli ombrelloni, ripone le sdraio, pulisce i gabinetti e se ne va...passa un'ora sotto la doccia nel tentativo di levarsi l'odore di fogna che gli si è appiccicato addosso, poi crolla a letto e non riesce mai a conoscere nessuno.

Tu che lavoro sceglieresti?
Lavoro A:
garzone del bar
Lavoro B: addetto alla manutenzione


Perché si va a scuola?

(..e non dite che ve lo domandate sempre anche voi!)
Di solito, chi ha più istruzione, ha frequentato corsi di formazione, ha letto più libri ed è stato più attento in classe guadagna più di chi, invece, si è limitato a scaldare il banco finché è stato obbligato a farlo.

Le aziende, infatti, sono disposte a pagare di più chi ha più studiato, ha avuto una buona formazione e ha più esperienza, nella convinzione che questo aumenti la produttività del lavoratore.
Ma che cosa avrà mai a che fare con la produttività un'attività totalmente improduttiva come andare a scuola? Bravi! Domanda intelligente. La scuola, infatti, non vi insegna niente di specificamente legato ad attività produttive di qualsiasi genere (fatta eccezione, forse, per qualche scuola super specializzata e per i più "tecnici" dei corsi universitari). La scuola, però, vi insegna una cosa estremamente importante che vi permetterà di essere lavoratori molto produttivi: la scuola insegna a imparare.

Esponendovi a discipline e materie difficili fa in modo che vi abituiate ad apprendere con rapidità nozioni nuove. Costringendovi poi a convivere (spesso faticosamente...) con compagni, insegnanti e bidelli, vi insegna ad adattare il vostro comportamento all'ambiente.
Tutto questo, sul posto di lavoro, è molto importante: saper apprendere bene e velocemente a usare una macchina, riuscire ad adattarsi senza traumi all'introduzione di nuove tecniche, saper stare con gli altri sono doti essenziali per avere successo in qualsiasi professione. E queste doti hanno pochissimo a che fare con l'algebra o il latino, ma moltissimo con la scuola.

Ma non pensate che vi basti andare a scuola: per avere successo nella vita professionale vi servirà anche altro... 


La ruota della fortuna

Il babbo di Niccolò (quello con lo yacht a Porto Rotondo e la villa a Cortina) e il signor Rossi, il padre di Eustachio (quello che prende l’autobus solo quando è festa), sono nati nello stesso quartiere e sono stati compagni di scuola. Entrambi sono lavoratori indefessi, sono simpatici e affabili, hanno un diploma di scuola media superiore. Il lavoro svolto dall'uno non è particolarmente più rischioso, duro, spiacevole o scomodo di quello che ha scelto l'altro. Allora, perché tanta differenza?
Anche la fortuna rivendica il proprio ruolo nel determinare chi guadagna molto e chi poco.

Provate la vostra fortuna: testa o croce ?


Totti, il calcio e io

Perché Totti guadagna decine di milioni all’anno prendendo a calci un pallone, mentre io non ho mai visto una lira e devo ringraziare l'allenatore se mi fa ancora giocare?

Credo che la differenza fra me e lui sia dovuta al fatto che lui si è sempre allenato più di me. Ha avuto più fiducia nella sue capacità e si è impegnato di più.
Ecco: è solo una questione di impegno. Alcuni lavorano con tenacia e determinazione, altri sono più rilassati; chi lavora più alacremente produce di più e, quindi, viene pagato di più.

Non sarà lo stesso anche nel calcio? Beh, da domani mi ci metto seriamente: cinque o sei ore di allenamento al giorno potrebbero bastare. Nel frattempo, qualcuno di voi ha il numero di telefono del presidente della Roma a portata di mano?

 

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