Assogestioni
 

Le prestazioni pensionistiche

Al raggiungimento dei requisiti per l'accesso alla prestazione pensionistica, l'iscritto a una forma di previdenza complementare è chiamato a decidere se riscuotere questa prestazione interamente in forma di rendita periodica o liquidarne una quota in forma di capitale.

A partire dal 1° gennaio del 2007 i soggetti iscritti alla previdenza complementare maturano il diritto alla pensione integrativa al momento di accedere alla pensione obbligatoria, a patto di avere alle spalle almeno cinque anni di iscrizione ad una forma di previdenza complementare.

Per determinare l'anzianità di iscrizione alla previdenza complementare, necessaria per ottenere le prestazioni, possono essere conteggiati tutti i periodi di iscrizione alle forme pensionistiche complementari a patto che l'aderente non abbia esercitato il riscatto; in questo caso, i periodi riscattati non possono essere ritenuti validi.

L'iscritto ha la facoltà di scegliere se ricevere la prestazione pensionistica:
- interamente in modalità di rendita;
- in parte come rendita periodica e in parte sotto forma di capitale (fino ad un massimo del 50% della posizione maturata).

Se l'importo della pensione integrativa, convertendo in rendita periodica almeno il 70% della posizione individuale maturata, risulta inferiore alla metà dell'assegno sociale INPS mensile (oggi pari a 381,72 euro), è possibile richiedere l'erogazione dell'intera prestazione sotto forma di capitale.

 

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