Assogestioni
 

L'evoluzione della previdenza in Europa

La riforma del sistema previdenziale italiano si inserisce all'interno di un più ampio processo di rinnovamento dei sistemi pensionistici che sta interessando tutti i Paesi della Comunità Europea.

L’obiettivo di conservare un elevato livello di protezione sociale, contenendone al tempo stesso il costo, pone il problema del finanziamento delle prestazioni pensionistiche, soprattutto a fronte del rallentamento della crescita economica e delle forti pressioni demografiche. In accordo con quanto previsto dal Libro Verde della Commissione del 10 giugno 1997, tutti i Paesi della UE stanno convergendo verso un modello previdenziale misto, in base al quale a un sistema pubblico a ripartizione si affianca un sistema integrativo a capitalizzazione, in forma sia collettiva che individuale.

Pur nella loro diversità e con le dovute eccezioni, i sistemi previdenziali integrativi dei Paesi dell'Unione sono accomunati da una serie di importanti caratteristiche:
- il sistema di finanziamento a capitalizzazione;
- l'adesione volontaria dei lavoratori a piani pensionistici costituiti dai datori di lavoro o dalle organizzazioni sindacali;
- l'ammissione alla gestione dei fondi pensione di una molteplicità di investitori istituzionali;
- la separazione del patrimonio dei fondi da quello delle aziende che li costituiscono;
- la predisposizione di forme di tutela dei diritti maturati dai lavoratori, attraverso l'implementazione di strumenti tesi a garantire la solvibilità dei fondi;
- le prestazioni pensionistiche in forma di rendita vitalizia, con la possibilità di riscattare una parte del montante maturato in forma di capitale;
- la tendenza a una graduale estensione degli strumenti pensionistici di natura collettiva a un'ampia platea di potenziali aderenti, inclusi i familiari dei lavoratori e, più in generale, chi non dispone di un reddito da lavoro;
- la sempre maggiore importanza rivestita dagli strumenti previdenziali a carattere individuale;
- la presenza di agevolazioni di natura fiscale per promuovere un'ampia adesione ai piani previdenziali privati, soprattutto da parte dei lavoratori a basso reddito.

 

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