Assogestioni
 

L’impatto degli hedge funds sul rendimento del portafoglio

Gli hedge funds, grazie alla loro bassa correlazione con le attività tradizionali, possono concorrere a ridurre la volatilità del portafoglio

I fondi hedge vengono spesso descritti come "investimenti alternativi", proprio per descrivere una proprietà di bassa correlazione fra il rendimento di questa categoria di prodotti e il rendimento delle asset class tradizionali, in particolare i mercati azionari. La bassa correlazione dovrebbe manifestarsi soprattutto nelle fasi di mercati calanti e nasce dalla gestione dinamica del portafoglio da parte di un gestore non vincolato ad un benchmark predeterminato, che è libero di acquisire liquidità e liberarsi dei titoli azionari se è in grado di anticipare i momenti di ribasso. Questo ha l'effetto di ridurre la correlazione tra il rendimento degli hedge funds e il rendimento di altre classi di attività finanziarie.

L'inserimento degli hedge funds nell'ambito di un portafoglio diversificato ha quindi risultati potenzialmente molto positivi in termini di riduzione della volatilità complessiva. Come insegna la teoria della finanza, l'aggiunta di un titolo che ha una scarsa correlazione con quelli già presenti in portafoglio implica una riduzione della volatilità complessiva.
Occorre però ricordare che un portafoglio non viene solo descritto da rendimento medio e volatilità, si possono utilizzare altri indicatori statistici come l'asimmetria e la curtosi.
L'asimmetria indica la tendenza di un certo titolo a produrre prevalentemente rendimenti positivi (asimmetria positiva) o negativi (asimmetria negativa). La curtosi descrive la tendenza di un certo titolo a produrre rendimenti molto alti o molto bassi, che quindi fanno parte, dal punto di vista statistico, delle "code" della distribuzione. Titoli con elevata asimmetria e curtosi presentano distribuzioni che deviano dalla normalità. Ovviamente un investitore preferisce, a parità di altre condizioni, detenere titoli con asimmetria positiva e bassa curtosi.

Vari studi hanno analizzato la asimmetria e la curtosi degli hedge funds, trovando la presenza di molti elementi di non-normalità. Ne consegue che l'inserimento di elevate quote di hedge funds nell'ambito di un portafoglio può alterare le proprietà complessive di asimmetria e curtosi dello stesso. In maniera molto intuitiva, ciò significa che il portafoglio nel suo complesso può essere maggiormente sensibile ai momenti di crisi complessiva dei mercati, rendendolo meno attraente. L'investitore deve quindi valutare se il possibile incremento del rendimento atteso e la riduzione della volatilità siano una sufficiente compensazione per una più accentuata non-normalità dei rendimenti.

 

 

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