Assogestioni
 

Esiste un portafoglio ottimo?

L'ipotesi della costruzione di un portafoglio ideale: opportunità e limiti

La complessità e l'incertezza intrinseca del processo di composizione del portafoglio fa sorgere spontanea una domanda: esiste un portafoglio ideale per soddisfare le esigenze e i bisogni di un singolo risparmiatore?

La risposta, in linea teorica, è affermativa. Il processo di determinazione di questo portafoglio parte dall'analisi del profilo rischio rendimento delle diverse attività finanziarie e dalle relative correlazioni. Da questo punto è possibile individuare un gruppo di combinazioni di attività finanziarie alternative (portafogli) e, fra queste, identificare quelle efficienti.

Definiamo efficiente un portafoglio che comporta meno rischio di qualsiasi altro a parità di rendimento atteso, o maggiore rendimento atteso di qualsiasi altro a parità di rischio.
La scelta dell'investitore dovrà essere limitata ai soli portafogli efficienti e fra questi il singolo investitore sceglierà quello che soddisfa le sue aspettative di rendimento, nella certezza di aver minimizzato il rischio relativo.

L'individuazione dei portafogli efficienti, che definiscono il trade off "rischio/rendimento", richiede sofisticate analisi, basate su complessi calcoli matematici e statistici. Per questa ragione, l'investitore individuale può spesso con profitto ricorrere all'assistenza e alla consulenza di gestori professionali, al fine di determinare la soluzione ottimale per soddisfare le proprie esigenze.

Un ulteriore vantaggio offerto dagli strumenti del risparmio gestito e dagli strumenti previdenziali è che, potendo contare su un patrimonio ingente, sono in grado di diversificare correttamente il proprio portafoglio, acquistando la quantità adatta di ogni attività finanziaria funzionale alla costruzione di un portafoglio efficiente: cosa che può essere preclusa a un investitore, per quanto dotato di risorse importanti e delle necessarie competenze tecniche.

 

 

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