Assogestioni
 

Il rendimento della gestione attiva dei gestori professionali

L'evidenza empirica riguardo al rendimento offerto dalla gestione professionale del risparmio

Nella scelta tra gestione attiva e gestione passiva del portafoglio, il dato empirico è fondamentale per la valutazione della performance e il confronto. Ma proprio sui dati - o, meglio, sulla loro interpretazione - da almeno quindici anni si è acceso un dibattito che coinvolge accademici, professionisti della finanza e stampa specializzata.
Due studi, condotti da Brinson, Hood e Beebower sembrerebbero dimostrare che i due elementi fondanti della gestione attiva di portafoglio, la selezione delle attività finanziarie e il market timing, abbiano un'influenza limitata sulla performance della gestione. La maggior parte di essa, infatti, sarebbe da attribuire alla scelta di fondo di diversificazione del portafoglio fra le diverse classi di attività: la cosiddetta asset allocation.
D'altra parte, non ci si deve illudere che sia possibile determinare razionalmente e correttamente l'asset allocation di un portafoglio e lasciare che la selezione dei singoli titoli e del momento delle singole transazioni sia affidata al caso, o a chicchessia.
In termini generali, l'attività del gestore influisce sulla performance nel breve e medio termine: nel lungo e nel lunghissimo periodo, la qualità della gestione attiva sembra avere meno impatto sulla performance, sulla quale tenderebbe a prevalere l'influenza delle grandi decisioni strategiche di diversificazione.

Questa considerazione sembra essere confermata da uno studio condotto da SEI Investments, una grande società finanziaria americana, sui dati di performance relativi ai fondi comuni d'investimento americani in tutto il corso degli anni '90. Da questa ricerca emerge che i gestori migliori non sono gli stessi in diversi periodi: solo poco più della metà dei gestori classificati nel primo quartile nel periodo 1994-1996 (cioè quelli che hanno ottenuto una performance che li ha collocati nel primo quarto della graduatoria) sono rimasti fra i migliori nel periodo successivo (1997-1999). Analogamente, poco meno della metà dei gestori peggiori (quarto quartile) nel periodo 1994-1996 si è collocata nelle posizioni di testa della graduatoria nel periodo successivo.

D'altra parte, questi dati e queste ricerche sono stati contestati da più parti e, allo stato attuale del dibattito, non è possibile prendere una posizione non equivoca a favore o contro la gestione attiva, in termini di qualità della performance generata

 

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