Assogestioni
 

L’arbitraggio

Che cosa è e come funziona l'arbitraggio

Ci sono opportunità di arbitraggio ogniqualvolta una stessa attività finanziaria sia contrattata su due diversi mercati finanziari a prezzi diversi tra di loro, oppure quando due attività finanziarie perfettamente sostituibili tra di loro vengano scambiate su un mercato finanziario a prezzi diversi tra di loro. Un'opportunità di arbitraggio, definita in questo modo così rigoroso, è quindi "un pasto gratis": è possibile guadagnare comprando e vendendo a prezzi diversi senza correre alcun rischio.

Gli investitori che sono in grado di individuare le opportunità di arbitraggio possono agire immediatamente acquistando il titolo venduto a prezzo minore e vendendo il titolo a prezzo maggiore, lucrando la differenza. L'effetto dell'arbitraggio sarà quello di riportare in linea i prezzi che erano temporaneamente disallineati.
Le opportunità più frequenti di arbitraggio capitano sugli strumenti derivati , per i quali le formule matematiche prevedono relazioni di prezzo relativamente rigide tra titolo sottostante e titolo derivato, rendendo di fatto le due attività perfettamente sostituibili tra di loro, almeno nel brevissimo periodo. Per quanto riguarda i titoli azionari ed obbligazionari è più difficile individuare opportunità di arbitraggio perché è difficile trovare casi di perfetta sostituibilità. Anche all'interno dello stesso settore azionario è difficile dire, ad esempio, che Telecom Italia sia perfettamente sostituibile a France Telecom. Ciò non esclude l'esistenza di legami di lungo periodi tra i prezzi di titoli che non sono perfettamente sostituibili. Infatti esistono strategie finanziarie seguite dai gestori di hedge funds che mirano proprio ad acquistare e vendere titoli sulla base della loro sotto/sopravvalutazione relativa. Non si tratta però di arbitraggi in senso stretto, ma di "arbitraggi rischiosi", vale a dire normali operazioni finanziarie che però controllano il rischio cercando di ridurlo.

Gli "arbitraggi rischiosi" attirano solo una parte dei capitali degli investitori più sofisticati, proprio perché anche questi ultimi rischiano di perdere su queste operazioni finanziarie. Il rischio di perdite è più elevato nel caso in cui l'orizzonte temporale degli arbitraggisti è corto. In un breve lasso di tempo infatti una situazione si sottovalutazione di un titolo rispetto ad un altro rischia di aumentare invece che di ridursi. Si può quindi avere ragione nell'individuare una sopravvalutazione che verrà corretta dai mercati nel lungo periodo, ma allo stesso tempo rischiare di perdere soldi nel breve periodo. Perché l'orizzonte temporale degli arbitraggisti dovrebbe essere corto? Per esempio perché gestiscono un fondo comune di investimento o un hedge fund dal quale i sottoscrittori intendono avere risultati nel breve periodo e non possono quindi permettersi il lusso di impostare strategie che funzioneranno in un lasso di tempo variabile ma potenzialmente lungo.
Un modello particolarmente rilevante, il modello multifattoriale o arbitrage pricing theory, si basa proprio sull'ipotesi che gli investitori riescano a chiudere istantaneamente tutte le possibilità di arbitraggio per determinare il rendimento atteso dei titoli azionar

 

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