Assogestioni
 

Un mondo senza soldi

State passeggiando in centro, quando la vostra attenzione viene catturata da una scintillante vetrina, in cui troneggia l’ultima versione di Bielle Roventi, lo scatenato videogame che non può mancare alla vostra collezione. Controllate di avere il portafogli ed entrate, pronti a sacrificare fino all’ultimo centesimo al divertimento più sfrenato.

Ma il negoziante, con molto garbo, vi avvisa che proprio ieri una legge ha vietato i soldi. Cosa gli potete offrire in cambio dell’agognato gioco di inseguimenti mozzafiato sulle polverose piste dello speedway?

Vi frugate in tasca e trovate, nell’ordine:
- un telefonino (dal quale non vi separereste neppure sotto la minaccia delle armi);
- due biglietti dell'autobus;
- la tessera della piscina.

Per un istante vi sfiora l'idea di offrirgli la catenina della prima comunione, ma l'idea delle conseguenze vi ferma in tempo. Il negoziante non è interessato a niente di ciò che gli mostrate ma, essendo una persona di buon cuore, vi propone tre alternative.
In cambio del videogioco potete:
- spolverare gli scaffali;
- lavargli l'automobile;
- rivelargli la ricetta segreta dello strudel della nonna.

Questa complicata tecnica di scambio si chiama baratto .
In un mondo senza soldi, la capacità di sopravvivenza di una persona dipenderebbe da ciò che ha può offrire: il tassista in cambio del pieno potrebbe accompagnare a scuola i figli del benzinaio, il panettiere potrebbe andare a fare la spesa con una cesta di pane sotto braccio e contare sul fatto che siano in molti ad averne bisogno.

Ma che cosa potrebbe offrire un poeta a un calciatore, un programmatore di computer a una camiciaia o uno studente a un pittore?

Ecco perché i soldi sono così importanti: rendono gli scambi più facili. Come ci riescano, lo scoprirete qui

 

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