Assogestioni
 

Hedge funds

Decorrelazione dall'andamento dei mercati, minori limiti d'investimento ed elevato rapporto rischio/rendimento

Caratteristiche
Gli hedge funds sono organismi d'investimento collettivo del risparmio (OICR), che ricercano rendimenti assoluti positivi a prescindere dall'andamento dei mercati in cui investono, grazie al fatto di essere sottoposti a minori vincoli nella strategia di gestione e nella scelta dell’asset allocation.

Questi prodotti, che hanno una soglia minima d'ingresso molto elevata e sono quindi riservati a una clientela “evoluta”, hanno la possibilità di acquistare o vendere allo scoperto sui mercati, utilizzare strumenti derivati e ricorrere alla leva finanziaria.
L'attività di hedging (o copertura) è tesa a creare una protezione rispetto a perdite in conto capitale, legate all'andamento di un dato investimento il cui valore futuro è incerto. Questo obiettivo viene perseguito attraverso l'identificazione di attività non correlatea quelle oggetto dell'investimento originale.

L'obiettivo di questi strumenti finanziari è triplice: ottimizzare il rapporto rischio/rendimento, conservare una bassa correlazione con gli investimenti tradizionali e ottenere rendimenti positivi indipendentemente dall'andamento dei mercati.

Rischio e strategie
I rischi caratteristici di questi strumenti finanziari sono legati a:
- liquidità: gli investimenti alternativi tendono a essere meno liquidi di quelli tradizionali, e spesso il disinvestimento richiede un periodo di preavviso. Questo avviene per permettere al gestore di mettere in atto in assoluta tranquillità le proprie strategie di investimento;
- tecniche di gestione: la maggior parte delle attività finanziarie alternative fa ricorso a strumenti derivati e leva finanziaria, oltre a sofisticate tecniche gestionali, per la gestione del portafoglio. Queste tecniche sono tese al contenimento del rischio complessivo di un portafoglio diversificato ma, se utilizzate impropriamente, possono esporre l'investimento a un rischio anche molto elevato;
- competenza del gestore: il ricorso a tecniche di gestione così sofisticate e l'ampio margine di discrezionalità offerto al gestore fanno della competenza nella gestione uno degli elementi cardine della performance dell'investimento alternativo. Ma purtroppo, per il singolo investitore, per quanto preparato e informato, è sempre difficile valutarla;
- trasparenza: gli obblighi di comunicazione e rendicontazione imposti ai gestori di fondi hedge sono assai più lassi di quelli imposti ai fondi tradizionali. Anche per questo, l'autorità ha stabilito soglie di accesso decisamente rilevanti a questo tipo di investimenti.

Le strategie utilizzate dagli hedge fund sono tante quanti sono i gestori. In linea generale, però, si possono ricondurre ad alcune grandi categorie:
- relative value: sfruttano potenziali anomalie di prezzo fra attività finanziarie strettamente correlate. Questa strategia, che espone a rischi contenuti, spesso viene associata al ricorso alla leva finanziaria, per amplificarne il potenziale di rendimento. La redditività, in questo caso, dipende dalla "capacità di calcolo" e si fonda prevalentemente su tecniche quantitative;
- event driven: le decisioni di investimento sono fondate sulla anticipazione del risultato di particolari eventi, spesso legati alle vicende societarie, come fusioni e acquisizioni. In questo caso, la performance dipende dall'abilità del gestore nell'analizzare situazioni specifiche, più che l'andamento del mercato;
- long-short equity: si sfruttano le combinazioni di posizioni "lunghe" e "corte" sui mercati con l'obiettivo di aumentare il rendimento, riducendo la rischiosità sistematica legata al mercato;
- global macro: ricerca delle migliori opportunità di rendimento a livello globale, sia sfruttando modelli quantitativi, sia sulla base della discrezionalità del gestore. Come è facile arguire, si tratta del tipo di strategia che presenta potenzialmente la volatilità più elevata.

 

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