Assogestioni
 

La scelta di allocazione del patrimonio

Propensione al rischio e allocazione delle risorse finanziarie

Dopo avere chiarito le relazioni esistenti tra reddito, consumoe scelta di allocazione finanziaria, e dopo averne misurato il rischio, l'investitore è chiamato a fare una scelta specifica tra le  varie classi di attività finanziarie. Questo in teoria dovrebbe essere fatto partendo dalla propensione al rischio dell'investitore, vale a dire al suo grado di tolleranza alle fluttuazioni del valore del patrimonio. L'avversione al rischio è però estremamente difficile da misurare in maniera precisa.

E' possibile provare ad effettuare domande che pongono l'individuo nel contesto di situazioni ipotetiche, ad esempio: "sarebbe disposto a barattare il suo reddito corrente con una scommessa consistente nel 50% di probabilità di raddoppiare il suo reddito e nel 50% di probabilità di dividere per 3 il suo reddito"? Un individuo molto avverso al rischio non sarebbe disposto ad accettare il baratto; un individuo poco avverso al rischio potrebbe essere favorevole. Con una serie di domande successive si può cercare poi di delimitare progressivamente l'ambito di definizione dell'avversione al rischio.

Ci sono però alcune perplessità sull'efficacia di questo metodo, dovute ad esempio alla possibilità che gli individui forniscano informazioni poco precise e quindi insufficienti per una stima precisa dell'avversione al rischio. Inoltre si sospetta che l'avversione al rischio non sia un parametro fisso e immutabile, ma vari in funzione dell'esperienza dell'individuo, ad esempio muovendosi assieme alla storia recente del consumo. Alternativamente, si può porre all'individuo una domanda diretta riguardante un'autovalutazione dell'avversione al rischio. Alcuni sostengono che tale metodo è molto più rapido e ugualmente efficace.

L'incertezza sulla possibilità di misurare in maniera accurata l'avversione al rischio è uno dei motivi che rinforzano l'idea di determinare con la maggiore precisione possibile le conseguenze di ogni allocazione finanziaria sul patrimonio futuro, tenendo conto delle entrate e delle spese future. In molti casi pratici, è presumibile che un'attenta pianificazione finanziaria, basata su calcoli specifici che tengono conto delle entrate e delle uscite future, sia in grado di orientare in maniera precisa la scelta di portafoglio.

 

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