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Il rischio del patrimonio

Gli effetti del rischio sul patrimonio

La dinamica di un patrimonio investito in titoli rischiosi non è del tutto prevedibile e l'imprevedibilità aumenta con l'estendersi dell'orizzonte temporale di riferimento. Il rischio del patrimonio è tuttavia quantificabile utilizzando le classiche misure finanziarie, come la volatilità.

Queste misure possono però sembrare astratte e di difficile comprensione. Idealmente, nel contesto dell'analisi del rischio del patrimonio nel suo complesso, potrebbe essere opportuno valutare il rischio come una combinazione della probabilità di mancato raggiungimento degli obiettivi che ci si è dati, come guida per la composizione del portafoglio finanziario.

Ad esempio, si immagini di essere nel 2008 e che l'unico obiettivo che ci si propone è quello dell'acquisto di una abitazione nel 2018. Si immagini anche che la scelta finanziaria fatta dall'individuo, sulla base di questo obiettivo e degli altri elementi rilevanti, consista in un patrimonio investito per il 70% in titoli azionari e per il 30% in titoli obbligazionari a lungo termine. Il rischio è allora definibile sulla base di due elementi: la probabilità di avere un valore di patrimonio nel 2018 inferiore a quello necessario per l'acquisto dell'abitazione e l'ammontare di questa differenza.

Naturalmente maggiore è l'orizzonte temporale di programmazione e di calcolo del rischio, maggiore sarà la probabilità di assistere a variazioni nelle allocazioni del patrimonio tra vari titoli finanziari.
In teoria, la misura di rischio dovrebbe comprendere anche tali variazioni di scelta finanziaria; in pratica è piuttosto difficile che questo avvenga, dato che molto spesso l'allocazione finanziaria risponde a considerazioni legate alla dinamica del patrimonio personale e dei mercati e non è definibile come una strategia a priori.

Il calcolo dell’indicatore di rischio è possibile sulla base di complessi modelli di simulazione. Un consulente può essere in grado di calcolare questo rischio per una certa allocazione di portafoglio. Sulla base dell'indicazione del consulente, l'investitore potrà decidere di non gradire l'allocazione considerata e sceglierne un'altra, maggiormente coerente con la propria situazione personale e psicologica.

 

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