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A cosa servono i mercati finanziari

Il problema finanziario dell'individuo e il patrimonio finanziario.

In alcuni casi, l'investitore si trova nella posizione di amministrare un patrimonio finanziario dato. Il patrimonio cresce per effetto del reddito da capitale conseguito dalla gestione finanziaria, e scende per effetto delle spese e degli esborsi finanziari. E' questo il caso di molti investitori istituzionali come fondi pensione e fondazioni bancarie, e di alcuni individui.

Nella maggior parte dei casi, ogni investitore anche risparmiatore e quindi consumatore e prima ancora produttore di reddito. Nella maggior parte dei casi quindi il problema dell'allocazione finanziaria deve essere risolto simultaneamente al problema della produzione del reddito e a quello della scelta tra consumo ed investimento. Le caratteristiche dei problemi di produzione e di consumo sono specifiche ai singoli individui e non vengono trattate qui al fine di dedicare particolare attenzione al problema finanziario. Tuttavia ciò che è cruciale è rendersi conto di come il problema dell'allocazione finanziaria non debba essere posto in astratto o in isolamento.

Nell'ambito di una scelta razionale, il problema dell'allocazione finanziaria deve essere risolto tenendo conto delle caratteristiche del reddito che viene prodotto e del consumo che si desidera mettere in atto. In più, dato che in molti casi un investitore appartiene ad un certo nucleo famigliare, è opportuno porsi in un'ottica allargata che abbraccia il reddito e il consumo di tutti i membri del nucleo famigliare. Come si vede, la situazione tipica di un investitore come individuo isolato che prende decisioni di investimento in maniera estemporanea sull'onda della visione di breve periodo dei mercati finanziari e sulla base di suggerimenti più o meno informati di amici è molto lontana dalla descrizione precedente.

La scelta finanziaria per gli investitori comuni è molto diversa da quella perseguita da Gordon Gekko nel famoso film "Wall Street" di Oliver Stone, in cui uno speculatore incallito cercava di arricchirsi rapidamente sfruttando informazioni riservate. Per quanto alcuni investitori possano avvicinarsi ai mercati finanziari con questo tipo di approccio, vale a dire con un'ottica speculativa e con un orizzonte di breve periodo, è importante ricordare come l'efficacia di tale approccio sia, nel lungo periodo, alquanto dubbia. In un mercato finanziario efficiente l'informazione è diffusa ed è difficile pensare di agire in maniera continuativa sulla base di informazioni riservate. Per la maggior parte degli investitori, le informazioni disponibili non sono affatto riservate, ma sono di dominio pubblico e, come tali, probabilmente incorporate nei prezzi.

E' stato il premio Nobel Kenneth Arrow, negli anni cinquanta, a spiegare a cosa servono i mercati finanziari: servono a contrattare attività finanziarie che consentono di ottenere determinati flussi di cassa futuri in determinati scenari futuri e che devono essere selezionate dagli individui per formare portafogli in grado di produrre le risorse necessarie proprio negli scenari in cui gli individui hanno maggiormente bisogno delle risorse. Un banale esempio può essere utile per capire la profondità e la semplicità della spiegazione di Arrow. Si immagini che un individuo sia interessato al consumo di una mela il giorno seguente, e che ci siano due scenari. Nel primo scenario una mela costa un euro e l'individuo riceve un euro grazie alla produzione del suo reddito. Nel secondo scenario una mela costa un euro ma l'individuo non ha reddito perchè disoccupato. L'individuo ha quindi interesse ad acquistare un'attività finanziaria che vale un euro proprio nel secondo stato di natura, e che è in grado di dare un flusso di cassa positivo anche quando non ci sono altri flussi di reddito. Naturalmente i casi pratici sono molto più complessi, sia per quanto riguarda la situazione dell'investitore sia per quanto riguarda il valore futuro delle attività finanziarie. Il principio di base però rimane: la scelta finanziaria non deve essere fatta a caso, ma tenendo conto delle caratteristiche della situazione economica dell'investitore.

 

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